Nell'elenco ufficiale delle entità geografiche denominate della Repubblica di Armenia, Apakeblur è registrata come una collina appartenente alla comunità di Getazat.
Il nome «Piramide di Dvin» è entrato in uso in un secondo momento ed è legato a un'ipotesi avanzata dal ricercatore Vazgen Gevorgyan. Egli riteneva che la collina fosse una struttura artificiale a forma di piramide, costruita in modo simile alle piramidi Maya, e ne propose diverse interpretazioni funzionali. Tuttavia, questa tesi non è stata confermata né da scavi archeologici né da pubblicazioni accademiche.
Secondo la valutazione dell’archeologo professor Hamlet Petrosyan, Apakeblur è una formazione naturale, non una piramide costruita dall’uomo. A suo avviso, la struttura che è sopravvissuta sulla cima della collina è probabilmente un mausoleo (tomba) musulmano risalente alla fine del XIII o all’inizio del XIV secolo.