Il sito archeologico di Verin Naver si trova sulle pendici meridionali del monte Aragats, nella provincia di Aragatsotn, a circa 5 chilometri a ovest di Ashtarak e a circa 30 chilometri a ovest di Yerevan. Risale al XX secolo a.C. Si tratta di una vasta necropoli con tumuli funerari dell’Età del Bronzo, situata in prossimità, a una distanza compresa tra uno e un chilometro e mezzo, di un’altra nota necropoli: Nerkin (Bassa) Naver.
Secondo l’archeologo Hakob Simonyan, la parola ricorrente “Naver” nei nomi dei due monumenti è legata all’antica credenza armena secondo cui i defunti partivano per l’aldilà in barca.
Uno dei tumuli funerari più grandi, scavato nel 2011–2012, aveva un diametro di 50 metri e un’altezza di 2 metri; al suo interno sono state scoperte due camere funerarie.
In queste camere funerarie sono stati rinvenuti ornamenti d’oro, perline di corniola, faience e vetro egiziani, una lama microlitica di ossidiana verde (l’analisi dei materiali ne fa risalire l’origine al monte Nemrut, vicino al lago di Van), la testa di un’elsa di pugnale in bronzo con un ornamento a stella a sei punte e ceramiche caratteristiche dell’età del bronzo tardiva, di colore nero brunito. La varietà degli oggetti rinvenuti attesta l’esistenza di legami commerciali che si estendevano fino all’Egitto e alle regioni orientali dell’Asia Minore.
Secondo i dati di dominio pubblico forniti da Hakob Simonyan, a Verin Naver sono stati scavati circa 7.000 metri quadrati e sono stati registrati circa 70 tumuli funerari, i quali — a differenza delle 8 tombe principesche del vicino Nerkin Naver — appartengono a esponenti della popolazione comune.
Nelle tombe di Nerkin Naver, databili all’età del bronzo media (approssimativamente dal XXIII al XVIII secolo a.C.), sono state rinvenute anche ossa di cavalli sacrificati.