Yerevan
La fortezza di Erebuni sorge sulla collina di Arin Berd a Yerevan e fu fondata nel 782 a.C. dal re urarteo Argishti I. La fortezza fungeva da importante centro amministrativo e religioso e, per un certo periodo, da capitale reale affacciata sulla valle del fiume Aras. Il suo nome deriva dalla parola urartea «erebuni», che si ritiene significhi «cattura», «conquista» o «vittoria», e molti studiosi la considerano il punto di origine dell’odierna Yerevan, data la connessione linguistica tra i due nomi. La fortezza fu costruita sulla cima di una collina alta 65 metri, con una pianta triangolare circondata da bastioni alti dai 10 ai 12 metri, realizzati in basalto, tufo, legno e mattoni crudi. Al suo interno si trovavano il palazzo di Argishti, una sala delle assemblee reali con colonne, un tempio dedicato al dio Khaldi, alloggi per la guarnigione, magazzini e pareti decorate con affreschi a tema religioso e profano. Il Museo-Riserva storico-archeologica di Erebuni è stato inaugurato nel 1968 in occasione del 2.750° anniversario della fondazione della città, in un edificio progettato dagli architetti Shmavon Azatyan e Baghdasar Arzumanyan in uno stile che richiama l’architettura palaziale urartea. Il museo conserva oltre 12.700 reperti che coprono un arco temporale che va dal periodo pre-urarteo fino alla prima era armena, tra cui iscrizioni cuneiformi, armature, gioielli, bracciali di bronzo e vasi cerimoniali. Una delle iscrizioni documenta proprio la fondazione della città stessa.
Cosa fare: Passeggiare tra le rovine riportate alla luce della fortezza di Argishti I, risalente all’VIII secolo a.C., sulla collina di Arin Berd, tra cui i resti del palazzo, della sala delle assemblee e del tempio dedicato a Khaldi. Ammirare oltre 12.700 reperti nel museo sottostante, tra cui iscrizioni cuneiformi, armature e vasi cerimoniali.
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